giovedì 28 febbraio 2013

L'inverno sta finendo ...

.. e finisce con esso anche il periodo "dietro le quinte".

Non ho avuto trasferte per gare in questi due mesi, ma il lavoro per prepararmi all'Ultrabericus prima e alla Abbots e alla CCC poi, è stato quantomai intenso.

360 Km a Gennaio, 240 nel nevoso Febbraio, sono circa 170 in più dell'anno scorso. L'esperienza maturata nel pianificare gli allenamenti e la presenza costante dei compagni di corsa mi ha aiutato a raggiungere una preparazione a mio avviso sufficiente per iniziare a "salire in scena".

L'Ultrabericus sarà il primo banco di prova, mancano poco più di due settimane e penso di fare una buona prestazione, sarebbe bellissimo stare sotto le 8 ore ma, come sempre, la cosa più importante è sempre arrivare in fondo.
65 km con 2500 D+ non sono propriamente una scampagnata.

Bisogna sempre cercare di spostare più avanti l'asticella. Migliorandosi sempre un pò di più.
Un abbraccio forte a chi mi sta vicino, soprattutto a Mariagrazia e ad Hari, che più mi sopportano quando rientro carico di fango a casa, come uno zombie emerso dalle paludi! :)

Avanti tutta!

domenica 10 febbraio 2013

.. è quasi Ultrabericus - 52 k

E' quando accendo la frontale che mi accorgo che non è poi così buio.

Potrebbe essere una metafora, invece è la realtà. Ore 6.45, in ritardo di 15 minuti sulla tabella di marcia, mi infilo nel bosco dietro casa per compiere i 48k in previsione per la giornata.
I primi passi fanno raggruppare nella mente i timori e le paure legate ad una distanza del genere. Fortunatamente emergono anche le certezze, la presenza di Luca "Sky" nella seconda metà del percorso ed una condizione fisico-mentale piuttosto buona.
Appena il bosco si dirada mi accorgo che sta scendendo una neve piccola e ghiacciata, che rimane sul terreno ghiacciato come palline di polistirolo.


I km si iniziano ad accumulare, incrocio un gruppo di cinghiali, dei cerbiatti, la corsa è sempre viva e foriera di novità, anche per un soggetto abituato al Werewolves Trail come il sottoscritto.
Già, perchè l'obiettivo di oggi è proprio quello di fare il mitico WWT... però due volte di fila!
Qui sotto alcuni "abitanti" del luogo (se riuscite a vederli).

Il primo giro è caratterizzato da una superficie vetrificata (niente male il fango ghiacciato) che favorisce la corsa (salvo una caduta causata dalla perdita di aderenza), permettendomi di recuperare il ritardo alla partenza, arrivando all'appuntamento con Luca addirittura 10 minuti di anticipo (chi non ha sveglia, abbia gambe).

Lascio un pò di vestiario in macchina, bevo e mangio, mentre abbandono l'mp3 per abituarmi di nuovo alla compagnia di un amico.
10 minuti di sosta e si riparte, il ritmo è subito sostenuto, cerco di non affaticarmi e al contempo di non perdere terreno. Luca ogni tanto si ferma ad aspettarmi, rimango concentrato e sereno. Inizio a godermi la salita quando apprendo che in tre ore cambia tutto, il sole che adesso splende in cielo ha sciolto il ghiaccio e i sentieri iniziano ad appesantirsi causa fango.
Il giro diventa così ancora più duro, ma noi siamo li per arrivare in fondo!
Mi concedo la rituale coca-cola al bar di mercatale che mi carica di energia, salite e discese si alternano a tratti di pattinaggio sul fango ... e finalmente emergiamo dalla palude :) .


Ora, saremmo arrivati a casa intorno ai 49k .. ma già che ci siamo.. proponga a Sky un'appendice panoramica del giro, con un bel passaggio sui gessi.. e 3 k in più.
Finiamo stanchissimi ma soddisfatti per questo bellissimo giro, che non mi è pesato molto, grazie alla presenza di Sky e dei numerosi elementi naturali che hanno fatto da cornice dell'impresa.
15 k su asfalto mi sarebbero risultati molto più indigesti.
Avanti tutta! Ultrabericus, arrivo!