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giovedì 12 dicembre 2013

Cimeli di guerra - Brooks Ghots 4 - 1.124 Km Percorsi


Le scarpe da strada non mi affascinano più. In questo caso però parlo di un paio di scarpe particolare, che ha vissuto con me più di un migliaio di chilometri.
La distanza che separa Bologna da Parigi.
Caldo, freddo, acqua, polvere. Hanno resistito a tutto e, anche se i buchi nella parte anteriore e la suola ormai rigida testimoniano l'usura notevole, sarebbero ancora in grado di macinare altri chilometri.
Ma è giusto mandarle in pensione, hanno fatto la loro splendida carriera. Tanto da meritarsi questo inusuale post alla memoria.
Grazie per le emozioni vissute assieme.


domenica 25 agosto 2013

Brooks Cascadia 8

Proseguo nella mia collezione di Cascadia, che raggiunge con la 8 il quarto elemento. Ho atteso di mettere in seria difficoltà il primo paio (circa 700 km già macinati) prima di comprarne ieri un paio nuovo e scrivere la recensione.
Rispetto alle Cascadia 5 la scarpa è rimasta sostanzialmente la stessa (per fortuna) ma affinata nei dettagli.
Personalmente mi trovo benissimo con le Cascadia perchè presentano un carattere meno marcato di altre sue concorrenti. La suola non è troppo rigida e permette di avere sempre una buona sensibilità sul terreno, la tomaia è resistente anche agli sfregamenti contro le rocce e la pianta della scarpa non è ridotta come in altri modelli, con grande gioia delle unghie dei piedi!
La 8, a mio avviso, è stata migliorata nella suola, che garantisce un migliore grip quando il fango aumenta (la 7 tendeva un pò troppo a scivolare).
L'ammortizzazione è ottima, inizia a decadere dopo 600 km, sempre però rimanendo a livelli accettabili.
Il sistema di allacciatura è buono, le asole aggiuntive consentono di far scorrere meglio i lacci e la scarpa si stringe bene attorno al piede senza dare noia.
Non esiste nemmeno per la 8 la versione in gore-tex, ma la traspirabilità della scarpa consente di scaricare bene l'acqua in situazioni particolari (pozzanghere, guadi) in modo da ritrovarci i piedi asciutti dopo pochi minuti di corsa.
Certo che quando ci troviamo in mezzo ad un diluvio ... beh .. li c'è poco da fare, ci vorrebbe la versione in gore (nel caso qualcuno della Brooks stesse leggendo questo post).
Altra variazione che si nota dopo pochi chilometri è l'abbassamento del differenziale punta/tacco, che consente una spinta più agevole e reattiva del piede.
Che altro dire, consiglio a tutti questa scarpa, sia per il trail running che per il trekking. E' una ottima scarpa, molto semplice da portare perchè derivata dall'esperienza stradale di brooks, che la rende più simile a ad una scarpa da corsa che non ad uno scarpone da trekking.
Riassumendo, un bel 9 e mezzo non glielo toglie nessuno, per il 10 aspetto il prossimo modello, che sarà di sicuro ulteriormente ottimizzato :)

mercoledì 6 marzo 2013

Salomon Advanced Skin S-Lab 12

Questo post è tutto per lui, che oramai è diventato il mio fedele compagno nelle uscite più lunghe e più dure!

L'ho trovato per miracolo su internet e, sinceramente, mi aspettavo uno zaino da alternare al mio fedele Olmo 20 lt. 
Mi sono reso conto che il concetto che avevo di zaino era riduttivo.
Per carità, sono molto affezionato al mio 20Lt della Raidlight, ma qui siamo su di un altro pianeta.

Innanzitutto la vestibilità è veramente incredibile, il sistema di chiusura ad elastici sul petto elimina la fastidiosa cinghia in vita, fissando in maniera impeccabile lo zaino alla schiena.
Non c'è verso di farlo muovere, salti, rami, ruzzoloni, nulla lo scompone. Lui rimane sempre li, senza la minima oscillazione indesiderata.
Altro punto di forza è la versatilità dello zaino. Lo scomparto principale suddiviso in due macro aree, lo scomparto esterno raggiungibile con una comoda zip, le due tasche laterali con la zip, le due tasche laterali senza zip raggiungibili facilmente senza togliersi lo zaino, i due portaborracce/portaoggetti anteriori, 3 taschini portaoggetti/portagel, 1 tasca con velcro e zip di chiusura, un tasca nella zona schiena e il porta camel-bag, lo rendono semplicemente A-MISURA-DI-RUNNER.
Portarsi in giro gel, barrette, cellulare, macchina fotografica, mappe, guanti, frontale, ecc. ora non è più un problema. Ho sempre fatto fatica a gestire le cose con altri zaini, qualcosa risultava comunque troppo scomodo. 
Con questo zaino mi sembra sempre di aver dello spazio a disposizione, c'è sempre posto per tutto.
Particolari come l'ottima qualità e la praticità del camel bag, il telo di sopravvivenza ed il fischietto già inclusi, il tubicino che porta l'acqua rivestito contro il freddo, la qualità dei tessuti, sono solo dei particolari che rendono la vittoria di questo zaino sulla concorrenza ancora più netta.

Ad una prima occhiata potrebbe forse sembrare un tantino caro ma, appena indossato ci si accorge di aver fatto un affare stratosferico!

Uno zaino per trail runner fatto da trail runner. I fondo con modelli simili ci corre gente tipo Kilian :P

Voto : 10 e lode!


martedì 27 novembre 2012

Brooks Launch

Eccole qui, prese un pò di tempo fa, rappresentano le mie scarpe da "asfalto veloce". Le uso nelle gare brevi, fino alla mezza maratona e nelle sedute di allenamento di qualità, con tratti percorsi al limite dello sforzo massimale.

Pesano 267 grammi, appena indossate subito si nota la leggezza, soprattutto per chi, come me, è abituato a delle scarpe più protettive o alle scarpe da trail.
La sensazione è di avere una suola più rigida e di sentire di più l'impatto con il suolo. Questo efficienta di molto il gesto e consente di avere una falcata più reattiva, diminuendo per contrappasso sensibilmente l'ammortizzazione.

Nonostante mi stia progressivamente abituando a scarpe più leggere, non mi sognerei mai di usarle in un lungo lento, dove la rullata del piede viene ancor di più accentuata e le ripercussioni sull'apparato tendineo-scheletrico sarebbero deleterie.
Sono invece il top per un'andatura "sveglia", al limite delle proprie capacità, dove anche qualche grammo in meno fa la differenza e si concretizza in un paio di secondi in meno a km :)

Morale della favola, non mi sono innamorato di queste scarpe soprattutto per il fatto che non riescono ad aiutarmi nei trail, ma solo nella preparazione di base per gli stessi, però fanno il loro porco lavoro, e lo fanno anche bene!

Ancora un altro bel prodotto di Brooks!

lunedì 12 marzo 2012

Ancora Brooks!! Cascadia 7!!!

Eccomi qui a recensire la mia nuova scarpa da trail, che va a sostituire la gloriosa Cascadia 6!

Quando ci si trova bene con una scarpa le perplessità sono sempre molte, visto che le variabili sono numerose e ogni cambiamento, anche il più impercettibile, può portare a scomodità di utilizzo od, ancor peggio, a dolori ed infortuni.

I dubbi si sono dissipati dopo i primi 5 passi, la scarpa è un vero e proprio guanto, leggera e morbida, senza quelle rigidità che caratterizzano in generale le scarpe da trail.
Il piede rimane sempre al suo posto grazie all'allacciatura asimmetrica ed alle asole passalacci che danno molto meno fastidio dei normali occhielli e consentono di stringere meglio la scarpa.

L'ammortizzazione è veramente buona, ed il feeling è immediato, la scarpa restituisce bene l'energia della falcata, attutendo nel contempo le vibrazioni derivanti dall'impatto con il terreno.

Vista la stagione la scarpa è subito diventata marrone-fango, ma il suo grip non ha subito decadimenti fuori standard, quando era umanamente possibile, la scarpa teneva.... e anche in mezzo a 5 cm. di fango mi ha consentito comunque di rimanere in piedi, senza crollare nella palude.

L'impressione è che la scarpa sia più reattiva e leggera rispetto alla versione precedente, in generale devo dire che Brooks ha fatto un lavoro eccezionale, superandosi ancora una volta.

Ho l'impressione che farò un bel pò di strada con questo modello, devo proprio ringraziare Brooks, con questo strumento si corre davvero alla grandissima!!

giovedì 19 gennaio 2012

La Sportiva Electron GTX

Tre uscite macinate e scatta la recensione.

Era molto tempo che inseguivo i modelli de "La Sportiva" con la nuova suola Morphodynamic, alla fine mi sono arreso e le ho comprate direttamente su internet.

Vista la stagione in corso ho optato per la Electron, versione in goretex della Quantum.


Mi hanno colpito subito, appena calzate, avvolgenti e comode allo stesso tempo, con una bella sensazione di
ammortizzazione marcata, data dalla suola di gomma morbida monoblocco, ultima tecnologia ideata dalla marca italiana di scarpe da montagna.



Al momento ho percorso con questo paio di scarpe solamente 48 km, ma ho affrontato diversi tipi di superfici, che mi consentono di stendere un primo giudizio, dove ovviamente mancherà l'aspetto che mi sembra quello più a rischio, la durata.

La scarpa è veramente comoda al piede, abbastanza rigida ma senza esagerare, non risulta particolarmente pesante anche se è meno reattiva di una A3 normale sul piano e sull'asfalto.
Nel trail però questo particolare è ininfluente, la scarpa deve fare il suo porco lavoro in salita ed in discesa.. e questa Electron è veramente forte!

Salita e discesa sono il suo pane, ottima l'aderenza su sassi e rocce, indipendentemente da umidità o ghiaccio. Bene con il fango, dove il disegno particolare evita la formazione di mattoni di argilla ai piedi, tipica di tutti gli altri tipi di scarpe da trail che ho provato in passato.

Ho notato, parere confermato da altri possessori di scarpe consuola di questo tipo, che l'aderenza con la scarpa "drittta" è veramente fenomenale, mentre qualche problema può sorgere nei traversi o nei sentieri inclinati, dove la scarpa, se non ci si fa attenzione, tende ad andare alla "deriva", al contrario di altre scarpe con la suola più lavorata che tengono senza troppe preoccupazioni in queste condizioni.

Comodissima anche la struttura dei lacci, che consentono di bloccare per bene il piede all'interno ed ottima la tenuta del gore-tex, che lascia il piede sempre all'asciutto anche negli insidiosi guadi del fiume Idice :)

Mi hanno fatto una grande impressione positiva per ora, spero solo che non mi abbandonino troppo presto, perchè la suola mi sembra veramente morbidissima!

Per l'acquisto mi sono basato sulle taglie US della Brooks, le La Sportiva calzano un pochettino più stretto, ma roba da poco. Ho notato che la corrispondenza tra US ed ITA è diversa da quella di altre marche, io mi sono basato sull'US e alla fine mi è andata bene! Ho trovato anche uno sconto del 40% online :P

Tra qualche centinaio di chilometri... la seconda parte :P

martedì 3 gennaio 2012

Brooks Glycerin 9



Ho oramai percorso più di 300 km con le scarpe in oggetto quindi.. ecco la recensione!!!
Sono passato alla versione 9 dopo due paia di 8 e, sinceramente, ho notato una bella differenza, soprattutto nelle prime dieci uscite.

La scarpa mi è sembrata nettamente più reattiva e meno "pesante" rispetto alla 8. Il sistema DNA mi sembra più efficace al modificarsi dell'andatura e la scarpa sembra veramente adattarsi ai ritmi di corsa, diventando più secca quando il ritmo aumenta.

L'ammortizzazione è veramente da brivido, sento nettamente la differenza rispetto a tutte le altre scarpe, il piede è veramente al sicuro, l'impatto al suolo sembra sempre soffice e nei lunghi lenti questa sensazione  è veramente spettacolare, perchè la scarpa garantisce una buona spinta.

Sicuramente non è un modello ideale per fare lavori di alta qualità.. personalmente l'ho comunque testata sulle ripetute da 1 km in 4 minuti .. e non mi hanno fatto rimpiangere calzature più "aggressive".

Un'altra particolarità è la parte anteriore della scarpa, mi sembra un vero e proprio salone, le dita e l'avampiede hanno molto spazio a disposizione. La sensazione che ne deriva è molto particolare, specie per il sottoscritto, abituato ad indossare calzature più fascianti.
Inizialmente l'effetto è quello di non avere più il controllo del piede, una specie di "effetto pinna", poi però una volta che ci si fa l'abitudine, questo aspetto diventa nettamente positivo, la falcata non ne risente ma le dita e le unghie dei piedi gioiscono

A mio parere una grande scarpa, il top per i lunghi per chi vuole salvaguardarsi le articolazioni

venerdì 24 giugno 2011

Brooks Cascadia 6

Ho aspettato di farci un centinaio di Km per capire un pò le sensazioni. Ora posso commentarle, premettendo che ho deciso che le userò alla LUT la prossima settimana.

Eccole qui, me le aspettavo rosse ed invece... mi sono trovato questo grigio con il blu elettrico.. vabbè, nessun problema, ora sono già quasi tutte marroni e grigie grazie al fango argilloso degli appennini :)

In precedenza mi ero trovato molto bene con le Cascadia 5, con le quali ho percorso 900 km quasi esclusivamente su sterrato. I primi giri con la versione 6 ai piedi mi ha un pò spiazzato, sento la rullata differente, più dinamica, la scarpa mi sembra essere più scorrevole della versione precedente.

L'ammortizzazione è ottima, il DNA lavora indubbiamente bene, anche nelle discese più "pestate" le mie articolazioni seppur debolucce non soffrono particolarmente.

Le ho testate sul bagnato e sull'asciutto, su erba, su terra e sulle dolomiti. Paradossalmente la condizione di aderenza peggiore l'ho notata sull'asfalto :). Sulle altre superfici il feeling con la scarpa è ottimo, praticamente dove la appoggio si ancora ancora al terreno, nelle rare volte in cui non trova subito il grip rimane molto "sincera" e riprende rapidamente aderenza.

La nuova geometria ed il diverso disegno della suola lavorano indubbiamente meglio della versione precedente, dove sulle rocce umide a volte si perdeva di colpo aderenza.

Un'altra miglioria rispetto alla versione precedente è il sistema di allacciatura, i passanti sono distribuiti meglio e la scarpa non si aggrinzisce più come invece faceva prima, e rimane totalmente avvolgente intorno al piede, dando una sensazione di totale controllo sul movimento del piede che rimane sempre ben protetto.

Sono molto contento di queste scarpe, ed in generale di questa marca che uso anche nelle mie corse su strada, con altre marche (Mizuno e Salomon per non fare nomi) ero sempre alle prese con periostiti e tendiniti, da quando uso invece la brooks ho tritato senza grossi problemi fisici più di 2000 km.

Un bel risultato! Un bel paio di scarpe! Assolutamente consigliato!

sabato 7 maggio 2011

X-Socks - Calze al top

Pensavo che le calze contassero relativamente poco, fino a che ho provato sulla mia pelle l'efficacia delle calze in oggetto.

Certo, sicuramente il costo è superiore ai pacchi di calze di spugna in offerta al mercato rionale, però la qualità è di un altro pianeta.



Hanno diverse particolarità, innanzitutto hanno un verso, esiste la destra e la sinistra, in quanto la calza è fatta di materiali diversi a seconda della zona del piede, questo assicura una vestibilità sempre perfetta e si evitano i fastidiosi "grumi" che fanno le calze all'interno delle scarpe quando non sono proprio perfette sul piede.
Inoltre le calze sono elasticizzate e favorscono il riflusso del sangue dal basso verso l'alto, favorendo così, almeno in teoria, la circolazione del sangue stesso.
Quando il piede si bagna non trattengono per nulla acqua, per cui la sensazione anche dopo un guado è quella di avere il piede asciutto e la scarpa bagnata, questo previene una gran quantità di vesciche.

Personalmente me ne sono fatto una scorta, in modo da averle sempre ai piedi, ho praticamente abbandonato il calzino standard, sarà magari anche una questione psicologica ma mi trovo veramente benissimo e trovo che il polpaccio fasciato mi dia meno fastidio nella corsa e subisca una sorta di massaggio che alla lunga lo agevola nello sforzo.

Beh, cari amici, ora non vi resta altro che provarle, assolutamente consigliate!

Ecco il sito dove troverete altre info www.x-socks.com/

lunedì 7 marzo 2011

Raidlight Olmo 20 Lt.

  
Comprato un pò di tempo fa, ecco che finalmente, dopo l'utilizzo di domenica, posto una recensione sul fratello maggiore dello zaino di Olmo (da 5 Lt).
Non volevo correre il rischio di avere poco spazio, allora mi sono detto "nel tanto ci sta anche il poco", buttandomi all'acquisto di questa versione da 20 Lt.
Effettivamente lo spazio non manca, all'interno c'è uno scomparto per una Camel Bag e un altro dedicato a tutto il resto. Nella parte frontale esterna c'è una bella tascona con velcro e laccio di chiusura che permette di incastrare dentro molta roba.
Ho corso praticamente con lo zaino vuoto, ma sia i lacci laterali che le fibbie superiori, consentono di comprimere il tutto in modo da non creare sbilanciamenti dovuti alle coe che vanno a spasso nello zaino per i fatti loro.
Non mi hanno dato molto fastidio le borracce infilate anteriormente sugli spallacci, anche se, a causa di un montaggio non proprio corretto, me le ritrovavo ogni tanto in mezzo ai piedi.. o meglio... in mezzo agli occhi :)
Rispetto al camel Bag il rifornimento è veramente di un altro pianeta e se, come è capitato a me alla fine, il fiato è poco e la sete è tanta.. si possono sfilare le borracce, levare il tappo e farsi calare nell'esofago un mezzo litro d'acqua tutto di un botto... e altrettanto sulla faccia.. ma è il  suo bello, con le cannucce dopo un pò mi girano gli zebedei.
Sicuramente un ottimo zaino che da la biada a quelli della maxicatena dello sport, ma d'altronde ha anche il suo costo, molto leggero e comodissimo sulla schiena, il materiale è traspirantissimo.
Ottime anche le piccole tasche sparse un pò ovunque, devo ancora capirne bene la localizzazione perchè alcune si raggiungono un pò alla cieca, ma consentono di incastrare qualsiasi cosa di piccole dimensioni, io ci ho messo barrette e gel, oltre che i relativi involucri una volta consumati, in attesa di incrociare il primo bidone dell'immondizia.
Per il momento non ho ancora capito dove si agganciano le bacchette (ma probabilmente sono stordito io perchè è una caratteristica presente nella scheda tecnica) e non ho capito come fare ad agganciare saldamente la piccola bag in più che mi sono comprato, però sono molto contento dell'acquisto, sicuramente un buon compagno di viaggio!

giovedì 13 gennaio 2011

Caricare un itinerario sul Garmin

Quante volte vi sarà capitato di perdervi affrontando un percorso nuovo?
Bene, ho trovato un aiuto, molto comodo per tutti i possessori di un garmin.

Ingredienti

> Connessione ad internet
> Garmin 305 (o equivalenti)
> Programma TCX Converter

Tutto inizia su google maps, dove potete utilizzare la funzione "indicazioni stradali" per pianificare il vostro itinerario.
Una volta individuato per bene il percorso basta cliccare in alto a destra, appena sopra la mappa, il collegamento denominato "link"
Fate copia ed incollate direttamente in un'altra finestra del browser l'indirizzo così ottenuto ed aggiungete in fondo la stringa seguente (senza apici) "&output=kml"
Se avete fatto tutto correttamente vi apparirà una finestra che vi chiederà dove salvare il file.
Salvato questo file (formato kml) dovete aprirlo con il TCX converter, selezionando il bottone "apri file".
A questo punto il tcx converter riuscirà, con l'opzione "salva come TCX", a fornirvi il file pronto per essere dato in pasto al garmin training center e da li, normalmente, al Garmin 305.


A disposizione per qualsiasi informazione!

Buona corsa!

mercoledì 8 dicembre 2010

Garmin Forerunner 305 - Recensione

Ecco uno dei miei inseparabili compagni di viaggio.

Per chi non lo conoscesse, questo orologio piuttosto ingombrante racchiude in un unico strumento un buon GPS, un cardiofrequenzimetro e un cronometro.

L'ho sempre adorato per l'ampiezza del suo display, divisibile in maniera personalizzabile in più settori, fino a 4 (come nella foto sopra riportata).

L'ho visto l'altra sera al decathlon a 139 euro e direi che sono una spesa valida, sicuramente i nuovi modelli saranno più performanti o più utili come orologio per tutti i giorni, ma qui abbiamo un rapporto qualità prezzo veramente invidiabile.

Lo strumento consente di misurare i km percorsi e quindi di conseguenza di fornire utili indicatori sul passo anche nel "formato" da runner, in minuti al chilometro. Lo scarto medio che ho notato è inferiore all' 1% per cui direi che le sue indicazioni riescono ad essere molto utili.
E' possibile scaricare tramite il Training Center, il suo software, i dati sul PC, creare dei grafici e visualizzare il tracciato su Google Earth.
Inoltre può essere utilizzato come bussola e come mappa, ad esempio caricando un percorso creato su google maps all'interno del dispositivo, in modo da poterlo seguire agevolmente durante la corsa.
L'utilità nel corso di giri nei boschi in zone nuove è incredibilmente alta.. probabilmente in questo momento sarei disperso in qualche vallata...

L'ho utilizzato sotto la pioggia e con temperature dai -6 ai + 35, non ha mai fatto una piega, a parte un lieve rallentamento nello scorrere delle videate in presenza di temperature molto basse.
Si, perchè è possibile personalizzare la disposizione dei campi nelle videate, ma ogni sport (corsa, bici, altro) dispone di altre due videate altrettanto personalizzabili che vengono visualizzate in successione premendo un tasto.
Ad esempio io ho una schermata con i dati globali, tempo, passo medio e distanza globale, una identica ma con i dati dell'ultimo parziale ed una con i dati aggiuntivi, ora del giorno, altezza, numero dell'intermedio; in tutte e tre le videate lascio sempre uno spazio per il dato più importante, il battito cardiaco.

Essendo nato specificatamente per la corsa l'apparecchio consente anche di pianificare vere e proprie sessioni di allenamento predefinite o personalizzabili (ad esempio ripetute di vario tipo), in modo da poterle seguire in tempo reale durante la corsa, accompagnati da segnali acustici e indicazioni a video di andature non coerenti con il piano di allenamento impostato.

E' fondamentalmente un ottimo prodotto, ne consiglio vivamente l'acquisto anche per i runner ai primi chilometri, aiuta anche a "passare il tempo" e a capire in ogni istante come si sta procedendo con l'uscita.

A questo punto, buona corsa in compagnia dei vostri satelliti preferiti :)