.. in ogni senso, da quello figurato a quello più tangibile.
Stasera un gran bel giro con il sole al tramonto, un paio d'ore scarse sui due crinali della valle dell'Idice, veramente uno spettacolo. Le gambe giravano bene e mi sono divertito un sacco.
Ho cercato di correre sempre, definendo mano a mano il giro da fare, in funzione della stanchezza e del tempo a disposizione.. un primo limite (più che gestibile).
Mi fermo a Mercatale per sfruttare la fontana e riparto, scegliendo per il ritorno un sentiero con una bella salita da affrontare, che forse tra 10 anni riuscirò a correre!
Inizio il sentiero e mi trovo davanti un cancello chiuso, un secondo limite.. non so cosa fare, alternative possibili o tornare indietro o entrare in un rigagnolo ed aggirare il tratto recintato.. cerco di chiamare una signora nel giardino della casa ma niente.. per fortuna dopo un paio di minuti arriva una macchina, le persone a bordo, peraltro molto gentili, mi informano che quel cancello in automatico si chiude alle 7. Erano le 7 e 10.. Va bene, ci sta, sorrido ai signori e proseguo, affronto la prima parte della salita di corsa, sulla seconda rampa, veramente tostissima, cammino a fatica, cercando l'intersezione con il sentiero principale.
Con mia enorme sorpresa scopro che hanno tirato una bella recinzione (quest anno va di gran moda) senza lasciare però uno spazio nemmeno per i pedoni... non so dove andare, scelgo la svolta a sinistra, che mi avvicina a casa... iniziano le imprecazioni.
Nel punto in cui si ripassa dal sentiero scopro che le recinzioni diventano 2, di cui una con il filo spinato... le imprecazioni aumentano .... cerco di scavalcare il filo spinato, allungo la gamba e TRAAAC, un bel crampo al quadricipite, le bestemmie penso si siano sentite fino in valle. Ce ne sono per tutti, soprattutto per i costruttori del recinto, trovo un pertugio e mi rimetto in cammino zoppicante.. sessione mirata di stretching e via .. finalmente senza intoppi verso casa, lungo la bellissima discesa che porta a Castel de' Britti.
La prossima volta troverò il modo di aggirare la recinzione, alla fine li passa un sentiero CAI segnato, da una qualche cazzo di parte l'avranno pur deviato!
In ogni caso, alla faccia dei limiti, ce l'ho fatta, ottima prestazione .. e mi sono anche divertito! :)
mercoledì 28 marzo 2012
martedì 27 marzo 2012
Settimana in crescendo
Da questa settimana si prova a fare un pò sul serio. Complice anche l'interessamento di Mt alla corsa e all'attività fisica outdoor in genere, le uscite si moltiplicano.
Ieri uscita di passo svelto di quasi un'ora , seguita da un 5000 su percorso con saliscendi dietro casa (4'19" a km).
Stamattina sveglia presto con corsa all'alba sulla Lungoidice, dove ho provato a fare 5 ripetute medie (500mt), nei tratti non in salita del tracciato, a una ottima velocità (per me) anche inferiore ai 3'45" a km (3'35" il best).
Stasera è prevista un'uscita tranquilla in mountain bike con Mt. Sono molto contento, le gambe tengono, il fiato pure... e fare le cose in due è uno spettacolo.
E andiamo avanti!
Ieri uscita di passo svelto di quasi un'ora , seguita da un 5000 su percorso con saliscendi dietro casa (4'19" a km).
Stamattina sveglia presto con corsa all'alba sulla Lungoidice, dove ho provato a fare 5 ripetute medie (500mt), nei tratti non in salita del tracciato, a una ottima velocità (per me) anche inferiore ai 3'45" a km (3'35" il best).
Stasera è prevista un'uscita tranquilla in mountain bike con Mt. Sono molto contento, le gambe tengono, il fiato pure... e fare le cose in due è uno spettacolo.
E andiamo avanti!
giovedì 22 marzo 2012
18^ Maratona di Roma - Resoconto
Ecco il resoconto della maratona di Roma. Che è anche la mia PRIMA avventura su sentiero catramato. Una buona preparazione in vista del Trail dell'Elba, il mio prossimo obiettivo.
Una bellissima esperienza a livello personale, dove il correre assieme a qualcuno ha dato più senso al gesto atletico, grazie Ninnus, sempre un grandissimo!
Una bellissima esperienza a livello personale, dove il correre assieme a qualcuno ha dato più senso al gesto atletico, grazie Ninnus, sempre un grandissimo!
lunedì 12 marzo 2012
Ancora Brooks!! Cascadia 7!!!
Eccomi qui a recensire la mia nuova scarpa da trail, che va a sostituire la gloriosa Cascadia 6!
Quando ci si trova bene con una scarpa le perplessità sono sempre molte, visto che le variabili sono numerose e ogni cambiamento, anche il più impercettibile, può portare a scomodità di utilizzo od, ancor peggio, a dolori ed infortuni.
I dubbi si sono dissipati dopo i primi 5 passi, la scarpa è un vero e proprio guanto, leggera e morbida, senza quelle rigidità che caratterizzano in generale le scarpe da trail.
Il piede rimane sempre al suo posto grazie all'allacciatura asimmetrica ed alle asole passalacci che danno molto meno fastidio dei normali occhielli e consentono di stringere meglio la scarpa.
L'ammortizzazione è veramente buona, ed il feeling è immediato, la scarpa restituisce bene l'energia della falcata, attutendo nel contempo le vibrazioni derivanti dall'impatto con il terreno.
Vista la stagione la scarpa è subito diventata marrone-fango, ma il suo grip non ha subito decadimenti fuori standard, quando era umanamente possibile, la scarpa teneva.... e anche in mezzo a 5 cm. di fango mi ha consentito comunque di rimanere in piedi, senza crollare nella palude.
L'impressione è che la scarpa sia più reattiva e leggera rispetto alla versione precedente, in generale devo dire che Brooks ha fatto un lavoro eccezionale, superandosi ancora una volta.
Ho l'impressione che farò un bel pò di strada con questo modello, devo proprio ringraziare Brooks, con questo strumento si corre davvero alla grandissima!!
Quando ci si trova bene con una scarpa le perplessità sono sempre molte, visto che le variabili sono numerose e ogni cambiamento, anche il più impercettibile, può portare a scomodità di utilizzo od, ancor peggio, a dolori ed infortuni.
I dubbi si sono dissipati dopo i primi 5 passi, la scarpa è un vero e proprio guanto, leggera e morbida, senza quelle rigidità che caratterizzano in generale le scarpe da trail.
Il piede rimane sempre al suo posto grazie all'allacciatura asimmetrica ed alle asole passalacci che danno molto meno fastidio dei normali occhielli e consentono di stringere meglio la scarpa.
L'ammortizzazione è veramente buona, ed il feeling è immediato, la scarpa restituisce bene l'energia della falcata, attutendo nel contempo le vibrazioni derivanti dall'impatto con il terreno.
Vista la stagione la scarpa è subito diventata marrone-fango, ma il suo grip non ha subito decadimenti fuori standard, quando era umanamente possibile, la scarpa teneva.... e anche in mezzo a 5 cm. di fango mi ha consentito comunque di rimanere in piedi, senza crollare nella palude.
L'impressione è che la scarpa sia più reattiva e leggera rispetto alla versione precedente, in generale devo dire che Brooks ha fatto un lavoro eccezionale, superandosi ancora una volta.
Ho l'impressione che farò un bel pò di strada con questo modello, devo proprio ringraziare Brooks, con questo strumento si corre davvero alla grandissima!!
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